Leggendo.

Mi si è addormentata una gamba.

“I giorni della mia giovinezza, mentre mi volto a guardarli, sembrano volar via da me in un turbinio di pallidi, ripetitivi brandelli..”

Cazzo mi si è addormentata una gamba.

“..I miei studi, anche se non particolarmente fruttuosi, erano meticolosi e intensi..”

Ho freddo. Ho freddo a una gamba. Legioni di formiche euforiche marciano dall’alluce alla coscia.

“..in un primo momento progettai di laurearmi in psichiatria, come fanno tanti talenti manqués; ma io ero troppo manqués anche per quello.”

Cazzo la gamba, cazzo.

“..Un peculiare sfinimento, mi sento così oppresso..”

Devo tirarla via da sotto il culo.

“…e poi cominciai a compilare quel manuale di letteratura francese per studenti anglofoni..”

Oddio, ommioddio. Devo tirarla via da sotto il culo adesso. Cazzo, non la sento più.

“ Adesso voglio esporre il seguente concetto.”

Tira. La gamba. Da sotto. Il culo. Ora.

“ Accadde a volte..”

Porca troia, la gamba, la gamba! Non la sento più, non riesco a muoverla, cazzo.
Devo tirarla via, non riesco, non riesco a smuoverla!

“ Si noterà che sostituisco i termini spaziali con termini temporali. Vorrei che il lettore…”

Perché? Perché? Che fastidio, che sforzo disumano, non riesco, non riesco a muoverla, cazzo!

“ Certo che no. Se così fosse, noi iniziati, noi viandanti solitari, noi ninfolettici..

Nabokov vaffanculo!
La gamba! La gamba, merda.

Mi alzo, ok, mi alzo, va bene.

Le formiche. Ecco. Le formiche. Cazzo, le formiche. Mi appoggio, ok, mi appoggio, adesso passa. Le formiche. La scuoto un po’ e mi passa. No, non la scuoto, no, è peggio! È peggio cazzo! Madonna. Le formiche.
Sto ridendo, perché sto ridendo? Che fastidio..merd..non passa, non passa più. Che cazzo rido?

Ecco, ecco. Sta passando, un calore di vita la avvolge e irrora le fibre dei muscoli. Posso muoverla. Posso muoverla!
Cammino, saltello. Ok, si, sono su un ring, saltello, dai, dai, vieni qui, vieni qui, vedi che gioco di gambe, eh?! Non mi prendi, non mi prendi, sono veloce, scatto, le gambe sono forti. Su, giù, destra, su, giù, saltello.
Nabokov, vieni qui Nabokov che ti leggo tutto ti leggo, vieni qui.

Una storta.
Cazzo, ho preso una storta.
Merd…Che male! Cazzo!

Il piede, che male, il piede, ho preso una storta…

gambe alcon.

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