LO VVUOI ENNON PUOI

Gli studi con la risonanza magnetica funzionale confermano che alla visione di una mela o di un bicchiere, il sistema sensorimotorio si attiva immediatamente per prenderli.

È processo automatico, inconscio, non puoi farci nulla. Anche se non esegui alcun movimento, i neuroni dedicati al moto si accendono e il corpo si attiva per afferrare.

Questo avviene anche a livelli superiori della cognizione, con i desideri. Appena desideri qualcosa il sistema motorio si attiva, si agita, e fino a quando non ha ottenuto quello che ha visto, rimane aperto, non si placa.

Si apre un bisogno, un buco che deve essere colmato. L’unico modo per tornare all’equilibrio (omeostasi) è chiudere il cerchio: Bisogno – attivazione – soddisfazione.

Se il cerchio rimane aperto emergono frustrazioni. In psicologia gestaltica si chiama interruzione del ciclo di contatto. È come quando avete sete e non potete bere. Vi agitate, no? L’unico modo per placarla è ottenere l’acqua.


Ai livelli superiori questa interruzione del ciclo innesca malesseri, nevrosi, ansie, angosce.

Pensate a quante volte attivate il ciclo durante lo scroll del feed di instagram. Appare un prodotto: un addominale, un bel panorama, un orologio, un viso. Che su instagram sono la stessa cosa: prodotti.

Questi prodotti diventano immediatamente bisogni che aprono vuoti nel vostro corpo, che ogni secondo si attiva per colmarli. Insomma accumulate vuoti (e quindi forse leggere ansie) ogni volta che state su instagram.

Tutto questo perché ricevete bisogni che probabilmente non sono neppure vostri e che comunque non potete soddisfare.

Non preoccupatevi però. Quello che sentite è il tipico vuoto d’esperienza del consumatore odierno, privato della possibilità di determinare i propri desideri e totalmente condizionato dalle logiche di consumo. ❤️