PERCHÈ FAI QUELLO CHE FAI?

C’è una domanda che mette in crisi le persone quando vogliono sviluppare il loro piano di marketing e comunicazione.

La domanda è

“perché”?

Perché, oltre a tutte le cose belle che produci, fai questo lavoro?
Cosa ti spinge al di là del profitto?
Quale messaggio vuoi portare nel mondo con quello che fai?
Come vuoi incidere nella vita delle persone con il tuo prodotto?
Quale cambiamento svelerai a chi lo acquista?

Forse sono più di una domanda,

ma è possibile ricondurle tutte a questa:

perché?

E mentre fanno scena muta o accampano scuse sul biologico, sull’attenzione alle persone, sui diritti degli animali, gli imprenditori svelano tra i denti il vero motivo:

fanno ancora questo lavoro per soldi.

Come è giusto che sia d’altronde.
Però ormai non basta.

Il mercato ha assorbito le nostre anime.

È necessario mettere in campo dell’altro

te stesso,

il tuo cuore,

se ce l’hai.

Perché farlo?

1) Perché all’utenza non interessa comprare il tuo prodotto per farti arricchire.

2) Il tuo stesso prodotto possono trovarlo in mille altre aziende, dato che oggi più o meno la qualità è ovunque e dato che per fortuna i leader del settore stanno scomparendo, sia come definizione (leader del settore è un’espressione vecchia e inutile) sia materialmente (con la tecnica è possibile riprodurre una buona qualità praticamente senza nessun altro intervento umano).

3) I consumatori di oggi, cioè tutti noi, che non siamo più solo persone, ma consumatori, cercano altro nel mercato e cercano qualcosa che il mercato può effettivamente dare perché non riescono più a trovarlo da nessuna altra parte.

Cosa cerchiamo?

Può sembrare esagerato, ma noi oggi nel mercato cerchiamo

il senso della vita,

cerchiamo noi stessi.

Il prodotto crea la nostra identità.

Ci identifichiamo con quello che compriamo, scopriamo noi stessi nel brand, sentiamo che comprandolo saremo parte di qualcosa

di un immaginario, di uno stile di vita

che con l’acquisto di uno smalto porteremo nel mondo un messaggio, che saremo vicini ai diritti LGBT o all’ambiente, sentiamo che indossando una scarpa potremo dichiarare di essere contro il razzismo.

vogliamo che attraverso ciò che acquistiamo

qualcuno ci riconosca di essere buoni e bravi,

e il mercato ci dà questa possibilità.

A questo serve rispondere alla domanda

“perché?”

Per dare alle persone,

con il prodotto,

un senso che non riescono più a trovare altrove.

qui ci sono un paio di miei PERCHÈ