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Fare della propria passione un lavoro è il male della nostra epoca?

L’idea di fare della propria passione un lavoro, per non fare nemmeno un’ora di lavoro, appariva desiderabile quando il lavoro era circoscritto all’interno di fabbriche organizzate con ruoli e orari ben definiti, dalle quali si cercava di evadere appena possibile per rifugiarsi in quello che era veramente il “tempo libero”, cioè un tempo svincolato dall’obbligoContinua a leggere “Fare della propria passione un lavoro è il male della nostra epoca?”

MONTABBANO

Sono andato a rifare la carta d’identità perché la mia si è squagliata in lavatrice. Oh ma si è sbriciolata come l’ostia del gelato si è sbriciolata. La signora delle carte di identità mi ha detto di lavarla con l’acqua fredda la prossima volta, senza ammorbidente però, e mi ha detto pure che stava scherzandoContinua a leggere “MONTABBANO”

Il mio nuovo vicino di casa

Il mio nuovo vicino di casa mi chiama Damiano. Non ho ancora trovato il momento giusto per dirgli che non mi chiamo Damiano, ma Gabriele. È sempre così contento di vedermi, di salutarmi (“Ciao Damiano! Come va oggi?”, “buongiorno Damiano”, “Damiano, ho un problema con la macchina, mi aiuti?”), che non me la sento diContinua a leggere “Il mio nuovo vicino di casa”

Fidarsi è bene

Oggi sono andato dal benzinaio. Gli ho chiesto di mettermi venti euro di benzina. Ha eseguito l’operazione senza volere i soldi in anticipo. Sembra una cosa normale, ma in verità è un patto tacito che il benzinaio fa con noi. Un patto garantito dall’abitudine con cui abbiamo costruito questo rapporto tra noi e i benzinai.Continua a leggere “Fidarsi è bene”

Le misure pandemiche non sono totalitarie perché in un potere totalitario ci siamo già dentro

(Questo ariticolo è apparso anche sulla rivista Chefare il 12/05/2020 Il potere Governativo nella pandemia appare come uno strascico del Novecento, forse bruscamente inserito da alcune analisi filosofiche all’interno di categorie politiche nelle quali si notano ancora forme ideologiche e oppositive che alimentavano il movimento della storia, anche se la Storia è chiaramente finita daContinua a leggere “Le misure pandemiche non sono totalitarie perché in un potere totalitario ci siamo già dentro”

I morti di Covid

Credo che una delle cose più crudeli di questo periodo sia l’impossibilità di seppellire i propri morti. Dover sospendere la forza simbolica del passaggio con cui la psiche cerca di proteggersi dalla devastazione della perdita, mancare il rito più antico e importante della vita umana, come ci ricordavano già i greci con l’Antigone disperata perContinua a leggere “I morti di Covid”

Una rotonda sul mare

Una rotonda sul mare celebrava l’abuso edilizio degli anni ’70. L’immagine romantica di una piazzola circolare in cemento armato, che sporgeva dalle onde in una notte d’estate, fu il canone della poetica palazzinara che fece innamorare l’Italia.

Grazie cane

Ringraziare un cane randagio su Facebook è inutile come ringraziare Tommaso Paradiso per essere uscito dai The giornalisti. Non gli arriveranno mai i tuoi ringraziamenti e se gli arriveranno li ignorerà, anche perché: uno, chittesencula, e due, sono cani, e i cani non capiscono la lingua umana, sopratutto se è scritta, peggio se è cantata.Continua a leggere “Grazie cane”

Non c’è follia più grande che credersi un io – spunti per darsi una regolata

Nessuno dice nulla di nuovo, sopratutto se quello di cui blatera riguarda fenomeni culturali che vanno oltre la propria sfera personale.  Come ebbe a dire Heidegger “noi non parliamo un linguaggio, ma siamo parlati dal linguaggio.” I pensieri e le parole sono nell’aria, li raccogliamo come fossero mele dagli alberi e poi diciamo che sonoContinua a leggere “Non c’è follia più grande che credersi un io – spunti per darsi una regolata”